venerdì 31 gennaio 2014

Finché morte non mi separi

Finché
morte non mi separi.
In continuo cambiamento è il pensiero.
Nella mia, ancora, giovane esistenza  ho subito i tumulti della mente.
Ho conosciuto il dolore. Ho commesso errori. Ho odiato la mia vita, me stessa.
Nel pianto ho perseverato nella ricerca di un senso a tutto questo.
In verità, tirando le somme, non sono mai arrivata a grandi conclusioni.
Ogni essere umano nasce, ognuno fa le proprie esperienze, ognuno tira le proprie somme.
Ho accettato pian piano il fatto di vivere tra persone che hanno degli organi, un cuore che batte proprio come il mio; persone che come me, giorno dopo giorno, vivono con se stesse in mezzo agli altri. Tutti uguali e tutti diversi. Tutti condizionati.
Non mi reputo una persona superba o saccente, anzi, sempre affermo la mia “dotta ignoranza”, “so di non sapere”. Ma in fondo, gente.. cosa è il sapere se non il bagaglio di esperienze che uno porta con se finché la morte, la certezza delle incertezze, lo strappa via?!
 Non ho studiato quanto chi lo studio lo ama, ma ho vissuto, ho osservato, ho percepito, ho riflettuto..  qualche volta ho sentito il vuoto, come se il cuore smettesse di battere, e il mio pensiero l’ho sentito dissolversi nel nulla. Altre volte ho sentito la fierezza, una fresca lucentezza nell’animo che ha colmato il vuoto.
Ho conosciuto le religioni, la politica, la storia, ho ascoltato i pareri e le opinioni delle genti. Ecco, per me non c’è opinione per queste cose che ho conosciuto. Non perché non siano importanti, ma palesemente perché insieme al Dio danaro, sono gli emblemi (Più incisivi) delle nostre sofferenze.
Da sempre l’uomo ha dimenticato di avere un’essenza, la stessa è stata seppellita, dimenticata, ricoperta dalla sofferenza e dall’insoddisfazione dell’essere. L’essenza porta alla saggezza, la saggezza porta alla serenità. E’ qualcosa che non si può spiegare con le sole parole. Le parole sono semplici suoni assemblati a cui abbiamo dato un significato per favorire la comunicazione. L’essenza è nei gesti, è nelle forti emozioni che riusciamo a percepire dentro di noi, tra di noi;
è uno sguardo.
Perché i migliori mezzi di comunicazione, non sono i social network, o una farse, nemmeno un discorso! Purtroppo neanche questo testo. Sto solo cercando di scrivere con le parole ciò provo, ciò che sono, come tanti artisti e scrittori. Molti potrebbero trovarsi in accordo, altri potrebbero giudicarmi, ma in realtà nessuno saprà mai, se mai mi ha guardato negli occhi, proprio come io non saprò di nessuno, poiché, gli sguardi sono sfuggenti, ed i gesti effimeri.
 Abbiamo la possibilità di trovare “pace”, quella pace un po’ utopica oggi, ma che utopica non è; lo è solo perché ci si arrende, ci si adatta. Dimentichiamo di quanto la natura ci completi, di quanto la stiamo distruggendo, come distruggiamo noi stessi. Tutto in questo mondo è capolavoro, tranne ciò che, noi uomini,  abbiamo creato per potere, per intelligenza.. con lo scopo di un miglior tenore di vita. Mi chiedo poi dove sia tutto questo tenore.

Non è facile il cambiamento, o il trovarsi.
In un mondo come quello in cui viviamo oggi è complicato, troppi sono i condizionamenti.
Provare il piacere di avere un’essenza, credo sia fondamentale e necessario. Non vorrei mai, in futuro, essere schiava di una società, di una filosofia, di una religione, di una politica, o di una qualsiasi cosa mi sia stata inculcata! Il sapere è importante, ma mai quanto è importante sapersi uomini, ognuno con la sua essenza, un tumulto di essenze libere in armonia tra di loro!

mercoledì 5 giugno 2013

"Deserto di inquietudini"

Arriva la sera. Il sole cala. L'aria è più fresca, fa venire i brividi..
La sera arriva sempre. Arriva come fa il mattino.. Ed ogni giorno tutto è un circolo .. questo circolo che sembra non finire mai, che ci accompagnerà per tutti i giorni che vivremo su questa beata e dannata terra. 
I pensieri sono più fitti, l'abitudine uccide lentamente ed è vero. Vorrei evadere, tutti lo vorremo .. evadere da ciò che ci rende prigionieri, schiavi, piccole marionette da lavoro! Mi guardo intorno e vedo male, sofferenza, avidità .. stolti ovunque! Mi guardo allo specchio e vedo una persona che non sa ciò che vuole, una persona abbastanza vuota, fragile che non sa dove sbattere quella testolina, non tanto diversa dalle altre..Un abisso di inquietudini, di dubbi che divorano l'animo.
Sono quei dubbi che mi tengono in equilibrio tra vita e morte, tra luce e buio.. Non è un equilibrio stabile, che so di poter mantenere a lungo.. è quel tipo di equilibrio che se non impari a domarlo, crolli.. Io sono sul punto di crollare ogni volta che scelgo la vita, ogni sacrosanta volta che cerco di darmi una risposta! E a davvero .. ho paura, forse paura di me, del mondo, di tutto... mi fa paura tutto, non so quanto sia giusto continuare a vivere con quella paura addosso.
Ecco mi immedesimo molto in questo dipinto...

giovedì 9 maggio 2013

Delusioni, mancanze..

Niente amore negli sguardi tra la gente, niente amore nello sguardo di un passante ..
L'ho cercato ovunque e persa anche l'ultima speranza, con un solo sguardo lui  mi scolpì l'animo.
Tutto ciò che ho desiderato mi è scoppiato addosso.. Lo guardavo sorridere, lo guardavo mentre mi guardava, ogni volta riuscivo a morire, e morire era vivere in quei momenti.
Io? Mai stata innamorata, nessun'uomo è riuscito a tenermi vicino, a cercare oltre quello che si vede, neanche lui l'ha mai fatto, ma ecco quegli occhi mi incantarono, e tutt'ora quando, vaga, mi volto non riesco a distogliere lo sguardo e mi faccio pena, me ne vergogno.. si dice che quando una porta si chiude è meglio non riaprirla più a meno che l'occasione non sia certa. Mannaggia quella porta l'ho chiusa, ma continuo a riaprirla, spesso. (E se vogliamo parlare del portone che si apre, bhè non parliamone). 
Oggi lo osservo mano nella mano con lei, e non mi faccio troppe domande, impazzirei per trovare le risposte! Osservo, e indifferente aspetto il mio "glorioso" tempo.
Oh quanto mi manca l'affetto, anche un solo bacio sulle labbra..
 Il sesso c'è, ma non è come lo voglio, non è con chi lo voglio. Non c'è emozione, sentimento, manca la reciprocità di due persone che nella più assoluta intimità, timidamente si amano, denudandosi non solo nel corpo ma anche nell'anima..
La passione, il forte sentire.. sono assenti, mi bruciano l'anima, non posso tenerli per me, ardono! Sono così profondi e immensi che per una sola persona è troppo!
Che pazienza! 

mercoledì 1 maggio 2013

Scrivere per raccontare, scrivere per farsi dire!

Salve!
Il mio nome è Valeria, da questo blog reinizio il flusso dei miei pensieri scritti, quelli che ho abbandonato o lasciato su qualche vecchio foglio andato perso.
Sono quasi pronta a condividere i miei tormenti..
A condividere le meraviglie che giorno dopo giorno riescono ad imprimermi un sorriso sul viso!
Non sono molto brava a scrivere, e tanto meno a schematizzare ciò che penso, sapete in mezzo a tanta confusione è difficile esprimere un parere o un pensiero, ma ci voglio provare, senza sembrare banale..
In anticipo (molto anticipo!) ringrazio coloro che leggeranno e si interesseranno a ciò che avrò da raccontare ed esprimere!

"Se vuoi tradurre il mondo devi usare i tuoi appetiti! Vi stupisce? .. Non dovrebbe. Non c'è nulla di più umano della fame. Non c'è creazione senza talento, ve lo concedo, ma il talento è gramo. Il talento mendica. La fame è la spinta dell'arte"
                                                                     (Stephen King)